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Pellegrinaggio diocesano in Terra santa

Ancora pochi posti disponibili per il pellegrinaggio diocesano in Terra santa. La Diocesi di Treviso, in collaborazione con “Fratesole viaggeria francescana”, organizza il pellegrinaggio dal 15 al 22 luglio, con partenza dall’aeroporto di Venezia e arrivo alla città di Tel Aviv. La quota del pellegrinaggio è di 1.700 euro (+ 320 per la camera singola).
Maggiori informazioni all’ufficio di Pastorale (Casa Toniolo, via Longhin 7, Treviso); 0422576842; segreteria.pastorale@diocesitreviso.it. La scadenza per le iscrizioni è il 31 marzo. E’ possibile compilare il modulo al link

Modulo preiscrizione Pellegrinaggio in Terra Santa 2023

Di me sarete testimoni

Sono ancora tante le sorelle e fratelli uccisi in missione; ne faremo memoria durante le celebrazioni del prossimo 24 e 25 marzo, anniversario dell’uccisione in San Salvador del vescovo san Óscar Romero.
Quest’anno ricordiamo con particolare attenzione suor Maria De Coppi, missionaria comboniana, uccisa in Mozambico nel corso di un’azione terroristica.
Non dimentichiamo poi i nostri trevigiani: padre Ettore Cunial, di Possagno, ucciso in Albania; padre Giuseppe Moretto, di Ciano del Montello, in Angola; padre Valeriano Fraccaro, di Castelfranco Veneto, a Hong Kong; padre Sergio Sorgon, di San Donà di Piave, in Madagascar; padre Bruno Zanella, di Povegliano, in Cina; suor Gina Simionato, di Santa Cristina, uccisa in Burundi.
E con loro vogliamo ricordare tanti altri, anche laici e giovani, che nella missione hanno perso la vita testimoniando Gesù e l’amore per il prossimo. Il tema che ci accompagnerà nella celebrazione e memoria dei martiri missionari è lo stesso che ha animato lo scorso mese di ottobre: “Di me sarete testimoni” (At 1,8).
Ci troveremo in tre appuntamenti distinti per celebrare questo evento che invitiamo a far conoscere e a partecipare:
• IL PRIMO APPUNTAMENTO:  il 24 marzo alle 18.30,  nella chiesa di Santo Stefano a Treviso sarà la Celebrazione eucaristica “dei missionari martiri” . Si può celebrare anche nelle nostre parrocchie o comunità ed essere e sentirci in comunione (Messale Romano: Comune dei Martiri – III Per i missionari martiri).
 IL SECONDO APPUNTAMENTO:  sempre nella chiesa di Santo Stefano a Treviso, il 24 marzo alle ore 21 è rivolto soprattutto ai giovani, chiamati a unirsi al “Gruppo Taizè Treviso-Venezia” per un tempo di preghiera e di meditazione condiviso, 
IL TERZO APPUNTAMENTO sabato 25 marzo alle ore 20.45, a Paese, in sala polivalente dell’oratorio parrocchiale, aperto a tutti, giovani e adulti, gruppi o singole persone, che desiderano approfondire una proposta di riflessione sulla “radicalità della testimonianza nella vita del discepolo di Gesù”.
Ci guiderà 
nella riflessione la biblista ANNA GRISANTI sul tema: “Il Martire (Gesù) nella sua radicalità di consegna al Padre” e “il risvolto di questa radicalità nella vita del discepolo di Gesù”.
La serata sarà anche animata con intermezzi artistico-musicali dell’Ensemble “Jardin de Musique”.

 

“Parla, Signore…” – Chiesa in ascolto, Chiesa in cammino. La nuova Lettera pastorale del Vescovo

Due persone, sedute una accanto all’altra, che guardano insieme verso l’orizzonte: è la bella e colorata immagine di copertina della nuova Lettera pastorale del vescovo Michele Tomasi, dal titolo “Parla, Signore… (1 Sam 3,9) – Chiesa in ascolto, Chiesa in cammino”. Un dono che il Vescovo fa alla nostra diocesi all’inizio del secondo anno di ascolto, “approfondito e orientato”, che siamo invitati a vivere come Chiesa italiana all’interno del Cammino sinodale. Il testo è in distribuzione in questi giorni nelle parrocchie (insieme allo strumento di lavoro per il secondo anno di ascolto), ed è disponibile in Casa Toniolo, mentre nei prossimi giorni sarà scaricabile anche dal sito internet della diocesi.

Le narrazioni dell’équipe

La Lettera è in continuità con quella dello scorso anno, dedicata all’esperienza del camminare insieme a partire dall’ascolto reciproco. Ma si tratta anche di un testo che rappresenta una novità, proprio per l’accento puntato sull’esperienza dell’ascolto. Mons. Tomasi lo scrive chiaramente: il suo è un invito ad approfondire e ad ampliare l’esperienza di ascoltarci l’un l’altro attraverso la prospettiva narrativa di ascolto delle esperienze. Una “impostazione” che il Vescovo prende seriamente, tanto da mettere proprio all’inizio della sua lettera – e non alla fine, o come appendice – le testimonianze dei componenti dell’équipe sinodale, che raccontano la propria esperienza di ascolto vissuta nell’ultimo anno.

“Questo ha stupito noi per primi – racconta Andrea Pozzobon, componente dell’équipe e referente, insieme a Marialuisa Furlan, per il Cammino sinodale della nostra diocesi -, ma significa prendere seriamente la dimensione narrativa, non spiegando prima cos’è l’ascolto e poi mettendo le esperienze, ma mettendo avanti a tutto la narrazione, lasciando parlare prima la vita”.

Alla scuola di Betania

Ecco che dopo i dodici racconti dei membri dell’équipe – ai quali il Vescovo si è affiancato, raccontando a sua volta la propria personale esperienza insieme all’équipe sinodale -, lo spazio è dato alla Parola di Dio, con l’invito a metterci in ascolto della  Parola e di come essa ci introduca alla dimensione dell’ascolto. Si tratta del racconto dell’episodio della visita di Gesù a Betania, a casa di Marta e Maria: è l’icona biblica scelta dalla Chiesa italiana per questo nuovo anno, dalla quale vengono proposti i cosiddetti “Cantieri di Betania” per strutturare le nostre attività di ascolto. Non una pagina delle Scritture nella quale cercare già temi o argomenti – sottolinea il Vescovo – ma grazie alla quale andare “a scuola di ascolto”, entrando nel racconto, “sposando” lo sguardo dei protagonisti, sedendoci ai piedi di Gesù come Maria, che “ha scelto la parte migliore”, accogliendo le parole di Gesù in risposta alle preoccupazioni e all’ansia di Marta, cogliendo una possibilità nuova di servizio, di azione, che senza quell’atteggiamento non sarebbe possibile.

“In questo nostro tempo – spiega il Vescovo – stiamo provando a vivere questo atteggiamento antico e sempre nuovo, cercando di ascoltare ciò che lo Spirito Santo vuole dirci nelle Scritture, nell’insegnamento della Chiesa e anche attraverso quello che ci diciamo tra di noi, e che i nostri compagni di strada intendono raccontarci, chiederci, suggerirci. Anche attraverso l’ascolto sinodale impariamo ad ascoltare la Parola di Dio, per noi, oggi”.

La qualità dell’ascolto

“Nella terza parte della Lettera il Vescovo Michele ci aiuta ad andare più a fondo nella dimensione dell’ascolto – sottolinea Pozzobon -. Per vedere in modo differente il mondo, infatti, è fondamentale l’ascolto degli altri, e questo ascoltare è fare realmente spazio all’altro, assumere il suo punto di vista, il suo orizzonte, integrare il suo sguardo in noi facendolo nostro: è, in fondo, un appello a cambiare di posto, a decentrarsi, non solo per rispettare la visione diversa del fratello o della sorella che incontriamo, ma per fare loro posto in noi, rendendoci ospitali”, declinando il nostro essere “Chiesa in uscita” attraverso tre verbi indicati dal Vescovo: “avvicinare le persone, incontrarle là dove esse vivono e ascoltare la loro vita” per essere una Chiesa viva e “felice”: una “qualità” desiderata ed emersa dagli ascolti diffusi dello scorso anno.

Un cammino eucaristico

Nella quarta e ultima parte della Lettera il vescovo Michele sottolinea la dimensione eucaristica di questo ascolto profondo dell’altro, mettendo in luce la struttura eucaristica del nostro cammino e come questo nostro ascoltarci sia un dono di cui essere grati. “E’ il dono dell’accoglienza e, in fondo, è il dono della nostra vita. E questo ha a che fare molto col dono che Gesù fa di se stesso nell’Eucaristia e con l’accoglienza a cui siamo chiamati – conclude Pozzobon -. Questa dimensione, che il Vescovo sottolinea, dice di un legame profondo tra Eucaristia e vita, che siamo invitati a riscoprire”.

(Alessandra Cecchin)

(Articolo tratto dalla Vita del popolo di domenica 5 febbraio 2023)

Emergenza terremoto in Turchia

Dopo il grave terremoto della notte tra il 5 e il 6 febbraio che ha colpito Turchia e Siria, non si ferma lo sciame sismico e la situazione di ora in ora è sempre più drammatica. Migliaia le vittime e le persone ancora intrappolate sotto le macerie, numerosi gli edifici colpiti. Un bilancio ancora provvisorio che, secondo le Caritas locali, crescerà drammaticamente: in Turchia la zona interessata è molto vasta e difficile da raggiungere, anche per le rigide condizioni climatiche. In Siria il sisma ferisce un Paese già dilaniato dalla guerra e dove oltre l’80 percento della popolazione vive in povertà.

La Caritas ha attivato una raccolta fondi in favore della popolazione turca e siriana.

Per approfondimenti e dettagli: http://www.caritastarvisina.it/emergenza-terremoto-turchia-e-siria/

Sessione invernale di esami – Febbraio 2023

La prossima sessione di esami si svolgerà da sabato 4 a sabato 25 febbraio.

Il calendario dettagliato è scaricabile da questa pagina.

Chi desidera sostenere un esame, può iscriversi attraverso la propria pagina personale fino a due giorni prima dell’appello.

Nel silenzio la Parola – Esercizi Spirituali per adulti

L’Azione Cattolica diocesana propone gli esercizi spirituali per adulti, che si terranno dal 10 al 12 febbraio 2023 a Lentiai (BL) Via Mentana 18 presso la Casa di Spiritualità Stella Maris.
Predicatore: P. Francesco Ghidini (Oblati missionari di Rho).

Maggiori informazioni nel sito dell’Azione Cattolica: https://www.actreviso.it/esercizi-spirituali-per-adulti/

Proposte formative per il Canto nella liturgia

L’Istituto diocesano di Musica sacra avvierà, all’inizio del 2023, due nuove proposte formative per gli operatori musicali:

  • CORSO BASE “Animatori del canto per la liturgia” (inizio gennaio 2023)
  • Corso di Canto gregoriano (G. M. Durighello – marzo 2023).

In allegato le locandine con le informazioni dettagliate.

NATALE 2022

“… videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono” 
Mt 2,11
Donaci, Signore, lo stupore dinanzi al tuo mistero.
Da’ a noi occhi limpidi per contemplarti
e un umile cuore per lasciarci contemplare da te.

Buon Natale!