Archivio: News

Sessione estiva di esami

Si svolgerà dal 4 giugno all’8 luglio prossimi la sessione estiva di esami; è possibile iscriversi attraverso la propria pagina personale fino a due giorni prima dell’appello. In caso di difficoltà, contattare la segreteria.

Il calendario è scaricabile da questa pagina.

Serate per lettori, direttori di coro e animatori del canto 2026 – Il tempo ordinario

Venerdì 8 maggio 2026 • ore 20.30-22.15
Il Tempo ordinario (I): struttura e itinerario biblico-liturgico.
Laboratorio di lettura e di canto
Venerdì 15 maggio 2026 • ore 20.30-22.15
Il Tempo ordinario (II): struttura e itinerario biblico-liturgico.
Laboratorio di lettura e di canto.

Sede: Seminario Vescovile TV – Sala Longhin

Iscrizioni compilando il modulo qui sotto entro il 2 maggio 2026 (salvo esaurimento posti)

Buona Pasqua 2026

“Tra poco, il buio cederà il posto alla luce,
la terra riacquisterà i suoi colori
e il sole della Pasqua
irromperà tra le nuvole in fuga.”

don Tonino Bello

 

 

Con l’augurio che ci sostenga sempre la speranza
nella luce della Risurrezione
che allontana le  nostre tenebre.

Buona Santa Pasqua!

Sessione invernale di esami

Si svolgerà dal 7 febbraio al 7 marzo prossimi la sessione invernale di esami; è possibile iscriversi attraverso la propria pagina personale fino a due giorni prima dell’appello. In caso di difficoltà, contattare la segreteria.

Il calendario è scaricabile da questa pagina.

Buon Natale 2025

Cerca il Signore in un presepio,
cercalo dove nessuno lo cerca,
nel povero, nel semplice, nel piccolo,
non cercarlo tra le luci delle grandi città,
non cercarlo nell’apparenza.
Cercalo nelle cose insolite e che ti sorprendono.

Jorge Maria Bergoglio, Natale 2010

 

 

Il Dio fatto bambino rinnovi il nostro sguardo

perché possiamo riconoscerlo

e lasciarlo entrare nelle nostre vite.

Buon Natale.

Dies Academicus 2025-2026 – Educare a una pace disarmata e disarmante

Tutti gli studenti, i docenti e il personale di segreteria sono invitati presso la Sala Longhin del Seminario Vescovile di Treviso, giovedì 18 dicembre 2025 alle ore 18.30 per la prolusione al nuovo Anno Accademico e la consegna dei titoli di studio conseguiti nel 2024/2025.

Interviene il prof. don Bruno Bignami, Direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e del lavoro della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), Docente di Teologia morale, Presidente della Fondazione “don Primo Mazzolari” e postulatore della sua causa di beatificazione.

A seguire, dopo un momento conviviale, un momento musicale presso la chiesa dell’Immacolata, con il coro Kalicantus (diretto dal M° Stefano Trevisi).

 

L’incontro e la serata sono aperti anche a familiari ed amici e sarà occasione per lo scambio degli auguri per il prossimo Natale.

 

Informazioni nel file allegato.

 

Treviso, 28 novembre 2025

L’intervento di padre Giacomo Costa e il saluto del Direttore nei 50 anni della SFT

La formazione al centro, nelle parole di padre Giacomo Costa, ospite della nostra Diocesi, in occasione del cinquantesimo della Scuola di formazione teologica

Non tanto una serata celebrativa per i 50 anni della Scuola diocesana di formazione teologica, ma un’occasione per guardare alle esigenze formative di oggi e del futuro, che nascono, soprattutto, dal cammino sinodale intrapreso dalla Chiesa. Venerdì 14 novembre, all’auditorium San Pio X, l’intervento di padre Giacomo Costa, gesuita, consultore della Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi, ha aiutato i presenti ad avere proprio questa prospettiva. Il tema che gli è stato affidato – “Per una formazione “integrale, continua e condivisa in una Chiesa sinodale missionaria” – evocava davvero il percorso compiuto in questi anni dalla Chiesa universale e dalle Chiese che sono in Italia. E padre Costa ha portato la sua riflessione, a partire dalla propria personale esperienza di questi anni, a servizio del processo sinodale della Chiesa, e sulla scorta dei Documenti finali del Sinodo dei Vescovi (2021 – 2024) e del Cammino sinodale italiano (2021 -2025), evidenziando i tratti comuni sull’importanza di una formazione che sia “integrale, continua e condivisa”, il cui scopo “non è solo l’acquisizione di conoscenze teoriche, ma la promozione di capacità di apertura e incontro, di condivisione e collaborazione, di riflessione e discernimento in comune, di lettura teologica delle esperienze concrete”.

“Vivendo il processo sinodale abbiamo preso nuova coscienza che la salvezza da ricevere e da annunciare passa attraverso le relazioni” ha ricordato p. Costa, che ha messo in luce il fatto che ogni vocazione, carisma, ministero esiste in relazione agli altri, in uno scambio reciproco di doni nella Chiesa, popolo di Dio. “Valorizzando tutti i carismi e i ministeri, la sinodalità consente al Popolo di Dio di annunciare e testimoniare il Vangelo alle donne e agli uomini di ogni luogo e di ogni tempo, facendosi «sacramento visibile» (LG 9) della fraternità e dell’unità in Cristo, voluta da Dio. Sinodalità e missione sono intimamente congiunte: la missione illumina la sinodalità e la sinodalità spinge alla missione”. Una missione che ha bisogno della partecipazione di tutti i membri della comunità, sulla base di una corresponsabilità differenziata, soprattutto nei processi decisionali. Padre Costa ha approfondito il significato del discernimento ecclesiale in comune – il metodo che abbiamo riconosciuto in questi anni come proprio di una Chiesa sinodale -, allo scopo di riconoscere e accogliere la volontà di Dio, rispetto ai passi da compiere. Un discernimento che ha come strumento anche la conversazione nello Spirito – diventata una bella consuetudine nelle nostre comunità -, che consente di fare spazio agli altri e all’Altro, nell’ascolto reciproco e nella preghiera. Molti gli spunti sulla formazione affidati ai presenti da padre Costa, che ha sottolineato come, per crescere in uno stile sinodale, sia importante attivare processi di discernimento ecclesiale che riguardano sia l’individuazione delle priorità della missione, sia la definizione di procedure di “governance” adeguate a una Chiesa sinodale. Servono, allora, persone competenti capaci di accompagnare tali processi, serve formarsi alla sinodalità, anche preparando facilitatori. “In Italia, questa prospettiva della formazione è veramente centrale, è stata scelta come uno degli assi portanti del Cammino sinodale, ed è una formazione a livello personale, comunitario e a livello strutturale, perché dobbiamo crescere anche nel dare forma alle strutture attraverso cui viviamo nella Chiesa”. “Dobbiamo diventare una Chiesa che si ascolta veramente e ascolta quello che fa lo Spirito”, ha detto padre Giacomo mostrando la foto – simbolo del Sinodo: i delegati a confronto in aula Paolo VI, attorno a tanti tavoli rotondi, sotto la “direzione musicale” del Cristo risorto, nella grande scultura bronzea che domina l’aula.

Durante la serata, moderata da don Antonio Mensi, vicario per le Collaborazioni pastorali,  sono intervenuti anche il direttore della Scuola di formazione teologica, don Virgilio Sottana, e il vescovo, mons. Michele Tomasi. Il Vescovo, sia nel saluto iniziale che nel suo intervento conclusivo, ha messo in luce il prezioso servizio della Scuola fin dai suoi inizi, e di recente l’impegno per il percorso formativo offerto agli organismi di partecipazione di tutta la diocesi. Un servizio destinato anche ad ampliarsi, ha sottolineato il Vescovo, che “diventa così un accompagnamento dei percorsi formativi di tutto il popolo di Dio in cammino – laici, consacrati e prebiteri -, un popolo che vuole continuare a darsi forma attingendo alle Scritture, alla tradizione, al magistero, alla riflessione teologica, capace di ridarsi parole per dialogare, parole da ascoltare, da condividere, da comunicare, per riuscire a dire, anche oggi, la bellezza della nostra fede e la bellezza di Cristo”.

(Alessandra Cecchin – articolo pubblicato nella Vita del popolo del 23 novembre 2025)

 

 

 

 

 

 

Cinquant’anni fa, il 19 ottobre 1975, usciva nel settimanale diocesano La Vita del Popolo un breve articolo – a firma dell’allora “Ufficio Diocesano di Pastorale” – dal titolo “Scuola di teologia per tutti”, in cui si annunciava l’imminente avvio di un “Corso triennale di teologia”. Iniziava così: “Molti sono i laici che da tempo chiedono che venga loro offerta la possibilità di un approfondimento teologico per una formazione personale e per una preparazione all’impegno apostolico”.  E vent’anni dopo, uno dei primi iscritti, ricordando quei giorni, scriveva: “La cosa era davvero appassionante per tutti coloro che, scegliendo di essere cristiani, già impegnati in parrocchia per attività varie, sentivano l’esigenza di approfondire di più… Non c’era alcun interesse personale nella scelta di frequentare quella scuola, se non il desiderio di approfondire, conoscere e capire meglio la Parola di Dio”.

Queste parole, rilette oggi a distanza di tanti anni – mentre molte cose sono cambiate, nella società, nella Chiesa, e quindi anche nella nostra Scuola diocesana – non solo ci riportano all’entusiasmo e alla freschezza degli inizi, in quella stagione di Chiesa vivacissima che furono gli anni del post Concilio, ma sono parole in cui si avverte anche una passione e una sete che non sono mai venute meno nel corso degli anni. Una passione e un desiderio che hanno sempre motivato le tante persone – alcune migliaia! – che in questi decenni hanno frequentato le attività della Scuola. Sono loro che, con la propria presenza attiva e costante, con la personale ricerca interiore e le proprie attese, “hanno reso possibile” la Scuola, così come continua ad essere oggi. Molti siete presenti anche stasera.

Ecco, è a questa vostra passione e generosità che la Scuola in questi decenni ha offerto il proprio servizio per una formazione biblica e teologica. Un servizio, certo, al cammino di fede personale, sempre in qualche modo in ricerca. Ma occorre ricordare che per parecchi anni la Scuola ha anche contribuito alla formazione di chi si preparava a diventare insegnante di religione nella scuola primaria e secondaria. E progressivamente è cresciuta negli ultimi decenni anche la collaborazione con vari Uffici diocesani, per cercare di andare incontro alle esigenze formative di chi svolge un servizio nella propria comunità parrocchiale, in ambito liturgico, caritativo, e di annuncio.

Se allora un anniversario è anzitutto l’occasione per rendere grazie di tanto bene ricevuto, il primo grazie stasera va a voi, “studenti” di ieri e di oggi, per la vostra passione e dedizione che continua ad arricchire il cammino delle comunità cristiane, della nostra Chiesa diocesana.

E, insieme, vogliamo stasera anche esprimere sincera gratitudine a tante persone che nel corso degli anni hanno dato il loro personale contributo, con generosità di tempo e di energie, al servizio della Scuola. Penso anzitutto ai tanti docenti che si sono succeduti in passato e a quelli che tutt’ora mettono a disposizione le loro competenze e la loro passione; in particolare vorrei ricordare quei docenti che sono stati anche direttori della Scuola, a partire da quelli che possiamo chiamare i “padri fondatori”, don Antonio Marangon e don Piero Fietta, ai quali tutti noi dobbiamo molto; e poi dal 1998 al 2004 don Leone Cecchetto, e dal 2004 al 2016 don Stefano Chioatto, al quale sono personalmente grato per la vicinanza manifestatami in questi anni. Penso poi al personale di segreteria, di oggi – la cooperatrice Laura – e di ieri, a partire dall’immancabile Maria Concetta (per tanti anni segretaria: anche a lei la Scuola deve molto) e tante altre persone che negli anni hanno dato una mano, in modi diversi, per un servizio che ancora oggi rimane fondamentale per le attività della Scuola. Penso anche agli Uffici diocesani, a tanti che hanno collaborato in questi ultimi anni. E, non ultimo, il nostro Seminario diocesano, che continua generosamente a mettere a disposizione i suoi ambienti. A tutti vogliamo esprimere stasera il nostro grazie sincero e riconoscente.

Infine, permettete un grazie particolare – e anche personale – al nostro Vescovo Michele, al vicario per le CoPas don Antonio Mensi e al delegato Andrea Pozzobon, per l’attenzione riservata alla Scuola in questi ultimi anni, con un contributo di riflessione e di prospettiva che – sono certo – potrà dare continuità a questa lunga tradizione, secondo le esigenze che il nuovo contesto ecclesiale richiede. Ci auguriamo che possa crescere sempre più nelle nostre comunità la sensibilità circa il valore della formazione biblica e teologica, per una presenza e testimonianza cristiana sempre più limpida e luminosa di fronte alle sfide di questo nostro tempo. Grazie.

don Virgilio Sottana, direttore SFT

Ritorno in Terra Santa – 28 dicembre 2025 – 3 gennaio 2026

Dopo più di due anni, le condizioni attuali, per quanto segnate ancora da molte incognite, permettono finalmente di tornare a vivere il pellegrinaggio “per eccellenza”, quello in Terra Santa. A conclusione dell’Anno Giubilare, con l’auspicio che la pace (quella vera) possa essere un frutto duraturo di questo anno di grazia, vogliamo porre un piccolo segno di speranza, di vicinanza e solidarietà con le popolazioni locali, provate così duramente in questo tempo.

Vi invitiamo a vedere anche l’invito del Patriarca e del Custode di Terra Santa a riprendere al più presto i pellegrinaggi, come hanno già iniziato a fare molti gruppi, soprattutto non provenienti dall’Italia: https://www.terrasanta.net/2025/11/un-nuovo-appello-ai-cristiani-tornate-come-pellegrini-in-terra-santa

Guida del pellegrinaggio sarà don Michele Marcato

 

ISCRIZIONI ENTRO SABATO 22 NOVEMBRE

 

Programma (7 giorni/6 notti)

Domenica 28 dicembre – 1° giorno

Ritrovo aeroporto di Venezia ore 7.45, in modo da fare le operazioni di imbarco per il volo EL AL – LY 290 VENEZIA – TEL AVIV (10.30 – 14.35)

Dopo le operazioni di sbarco all’aeroporto “Ben Gurion”, procederemo verso Betlemme, dove avremo la celebrazione della Messa domenicale e la visita a una comunità cristiana, o a un luogo di carità; in serata, sarà possibile una prima visita orientativa della città. Pernottamento Hotel Ambassador (Betlemme)

Lunedì 29 dicembre – 2° giorno

Vista alla Basilica di Betlemme (S. Messa), Grotta della Natività e Grotta del latte, proseguimento verso il Campo dei pastori dove, secondo il Vangelo di Luca, gli angeli sono apparsi ai pastori portando l’annuncio della nascita di Gesù. Incontro con una comunità cristiana e visita a un luogo di carità. Pernottamento Hotel Ambassador (Betlemme)

Martedì 30 dicembre – 3° giorno

Partenza per Qasr El Yahud (Luogo del Battesimo di Gesù) presso il fiume Giordano, per poi procedere verso Gerico, dove è prevista la Messa e il pranzo al Mosaic Centre di Gerico. Risalendo verso Gerusalemme, sosta nel deserto e a Betania, presso la casa di Maria, Marta e Lazzaro. Pernottamento Hotel Ambassador (Betlemme).

Mercoledì 31 dicembre – 4° giorno

Partenza per l’Herodion e proseguimento per Taybee, unico villaggio palestinese totalmente cristiano, dove celebreremo la S. Messa e incontreremo alcuni cristiani del luogo. Procederemo poi per Gerusalemme, per una prima visita orientativa alla città. Pernottamento Hotel Ambassador (Betlemme).

Giovedì 1° gennaio – 5° giorno

Scenderemo a piedi dal Monte degli Ulivi, passando per il luogo dell’Ascensione, la Basilica dell’Eleona (dove Gesù ha insegnato ai suoi il Padre nostro), il convegno Dominus flevit, fino al Getzemani, luogo dell’agonia di Gesù, con la Chiesa delle Nazioni, la grotta dell’arresto e la “tomba di Maria”. Nel pomeriggio, nel cosiddetto “Sion cristiano”, si potrà visitare il Cenacolo (facendo memoria anche della Pentecoste), la basilica della “Dormizione di Maria” e la chiesa di San Pietro in Gallicantu (luogo del processo religioso di Gesù e del rinnegamento di Pietro). Pernottamento Ritz Hotel (Gerusalemme)

Venerdì 2 gennaio – 6° giorno

Visita alla Chiesa di S. Anna e alla Piscina probatica (guarigione del paralitico), al Convento della Flagellazione, da cui parte tradizionalmente la “Via dolorosa”, con visita del nuovo museo e, possibilmente, incontro – testimonianza. Percorreremo poi la “via Dolorosa”, per le vie della Città vecchia, fino alla Basilica del Santo Sepolcro, a cui dedicheremo tempo abbondante per la visita e per un tempo di preghiera personale (S. Messa). Visita al quartiere ebraico e la “Muro occidentale” detto “Muro del pianto”. Pernottamento Ritz Hotel (Gerusalemme)

Sabato 3 gennaio – 7° giorno

Santa Messa al Santo Sepolcro (al mattino presto) e partenza verso l’aeroporto, con sosta lungo il tragitto.

 

Informazioni e costi in allegato.

50° anniversario della Scuola di Formazione Teologica

In occasione dei 50 anni di attività della Scuola di Formazione Teologica, la diocesi di Treviso, in collaborazione con la SFT,
propone una serata formativa, rivolta a tutti, in cui sarà presentato l’orizzonte della formazione che emerge dal documento finale del Sinodo dei Vescovi “Per una chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione” (novembre 2024), riferimento principale per il cammino diocesano dei prossimi anni.

La serata ha il titolo

Per una formazione “integrale, continua e condivisa”

in una Chiesa sinodale missionaria.

Relatore: padre Giacomo Costa Sj,

consultore della segreteria generale del Sinodo dei Vescovi

 

L’appuntamento è venerdì 14 novembre presso l’auditorium del Pio X (viale D’Alviano, 3 TV) alle ore 20.30.